Il Castello di Neuschwanstein

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Castello di Neuschwanstein

Il Castello di Neuschwanstein, meraviglia architettonica costruita intorno alla fine del XIX secolo e situato a sud-ovest della Baviera, è il castello più visitato e fotografato di tutta l’Europa.

Apprezzatissimo e noto anche come “il Castello delle fiabe“, negli ultimi anni è stato proposto per le sette meraviglie del mondo.

Il castello nel suo complesso si estende per 6.000 metri quadrati articolati su 4 piani e numerose torri, alte anche 80 metri. La posizione del castello è sommamente scenografica: ai piedi di una montagna, poco distante da un lago, sul ciglio di una gola vertiginosa e in vista di un altro castello, immerso nella foresta.

La costruzione iniziò sotto il re Ludovico II di Baviera conosciuto anche come “Il re matto Ludovico” Re Ludovico II era un re bavarese amante della bella vita, disinteressato alla politica, spendaccione e sognatore. Impegnò tutto il suo patrimonio nella costruzione del castello, sovraintendendo ai lavori direttamente dal castello in cui ha trascorso l’infanzia, il vicino castello di Hohenschwangau. Nonostante ciò egli abitò per poco tempo e molto di rado in questa residenza. Diverse parti del castello mostrano elementi architettonici volutamente incompiuti oppure installazioni del gusto baroccheggiante. Venne dichiarato pazzo dal Consiglio di Stato (senza nemmeno una visita medica), fu imprigionato e da lì a breve affogò, a soli 41 anni, in circostanze mai del tutto chiarite.

Ha ispirato i castelli delle favole della Walt Disney, che lo prese a modello per alcuni tra i suoi più celebri film d’animazione: “Biancaneve e i sette nani“, “Cenerentola“, “La bella addormentata nel bosco“.

Il castello trae il suo nome da Lohengrin, il Cavaliere del Cigno (Schwanritter) dell’opera di Richard Wagner, autore al quale il Re era particolarmente legato, sia a livello affettivo che artistico.

Fra le abitudini del Re, infatti, c’era quella di assistere da solo a teatro alle rappresentazioni delle opere di Wagner, che conosceva a memoria. Tuttavia, Richard Wagner non visitò mai il castello di Neuschwanstein.  Ma oltre a queste motivazioni “affettive”, esistono anche delle motivazioni politiche della costruzione del castello…

La Baviera, nel 1866, alleata dell’Austria, perse il conflitto contro la Prussia; la Baviera fu quindi costretta ad accettare un'”alleanza difensiva e offensiva” che in caso di guerra toglieva al re la facoltà di disporre del suo esercito. Con ciò, a partire dal 1866, Ludovico II non era più un sovrano nel pieno esercizio delle sue funzioni. Questa limitazione rappresentò la peggior disgrazia della sua vita. Nel 1867 iniziò a progettare, con i suoi castelli, un regno tutto suo nel quale agire e potersi sentire come un vero re.

Ludovico, sospettando il complotto a suo danno, ordinò al custode del castello di interdire le visite dei curiosi dopo la sua morte. Il castello di Neuschwanstein doveva essere infatti una residenza riservata al re e ad una ristrettissima cerchia di persone. Poche settimane dopo la morte del sovrano, il castello aprì le sue porte ai visitatori. È tuttora uno dei luoghi più visitati della Germania, in ogni stagione dell’anno.

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